Sera nella sala: ore, abito e luce del cortile
Dopo la tavola Chiara apre la sala della casa. Non è un locale a parte: è il salone del palazzo, nella stessa notte che ha acquistato. I tavoli stanno come mobili, due sedie, una lampada.
L’abito è raccolto. Niente sport verso le venti e trenta. Lei scende dall’ala barocca o dalla terrazza; il concierge accompagna il tratto di corridoio fino alla sala e indica l’ora di chiusura.
La sala apre verso le 20.30 e chiude a mezzanotte. Prima si conta la luce del cortile. AlaMomento nomina quale ala sta meglio per quella sera. Poi si torna al lino.
Stay e Evening unisce due notti a questa sera. Non è un’offerta a distanza. Si chiede a Chiara, come la tavola e come la camera. Foro a Lecce, carte della casa.
Chi resta quattro notti impara l’ora senza leggerla. Resta il tufo, il caffè, il chiostro, e la sala come parte del soggiorno. Il resto è altrove, non qui.