Arrivare a Lecce senza fretta, dieci minuti dalla stazione
Il treno ferma a Lecce. Da lì il palazzo è una camminata: vicoli chiari, balconi di ferro, niente insegne da leggere. Via Giuseppe Libertini 41 ha un portone scuro e due olivi.
Se guida, la SS16 porta in città senza attraversare Roma. La sosta nel cortile interno si chiede a Chiara il giorno prima. Non c’è un parcheggio di catena sul marciapiede.
Arrivo dalle 15.00. Prima di quell’ora il chiostro è per chi è già ospite. Può lasciare la valigia e camminare fino al duomo: dieci minuti, pietra sotto i piedi.
Partenza fino alle 11.00. La colazione resta in sala da pranzo o in camera se ha scelto la cella giardino. Il concierge indica il binario senza alzare la voce.
Chi arriva di notte trova una lampada nel vano e un numero da chiamare. Non una hall piena. Il tufo tiene il suono, Lei dorme.