Settembre sul tufo, prima che la piazza si riempia
A Lecce settembre tiene ancora il calore del tufo, ma la piazza sotto le finestre non è piena. Chi resta tre notti vede l’alba sul cortile prima dei gruppi.
Il chiostro interno non cambia mese: ghiaia, solco d’acqua, limoni. Cambia solo l’ora in cui l’ombra tocca il pozzo. AlaMomento serve a nominare quell’ora, non a venderla.
Porti poco. Un cappello per il sole, scarpe per la pietra, lino per la notte. ListaPartenza elenca otto cose; la nona è sempre il tempo.
La casa conta le notti. Non chiede un programma lungo. Colazione, un vicolo, il salone se ne ha voglia. Poi di nuovo il tufo che restituisce il giorno.
Se arriva a metà settimana trova il portone più lento. Chiara apre dalle otto. La valigia scende in cortile, non in una sala.